SISTRI: ufficiale l’abolizione da gennaio 2019

14 Dic 18

E’ ufficiale: da gennaio 2019 il Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali, sarà definitivamente soppresso.

La notizia recentissima – la decisione è infatti stata presa dal Consiglio dei Ministri il 12 dicembre 2018 – avrà importanti ripercussioni economiche sia sulle casse dello Stato che sugli oneri economici in capo alle aziende.

Come spiegato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa:

“Il Sistri aveva lo scopo, assolutamente condivisibile e anzi necessario, di tracciare l’intero sistema di rifiuti speciali del Paese,  ma non è mai stato operativo. Nel frattempo le imprese aderenti, quelle con più di 10 addetti, hanno dovuto pagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti per i mezzi e per il personale e infilarsi in un ginepraio di norme, sanzioni, poi sospese, poi riattivate, quindi nuovamente sospese, esenzioni, eccezioni, nuovi obblighi: insomma un inferno normativo durato otto anni”.

Il Sistri verrà sostituito da un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, interamente gestito dal Ministero dell’Ambiente. La versione 2.0 costerà 3 milioni di euro l’anno, a fronte dei 141 milioni di euro spesi dal 2010 ad oggi, e avrà lo scopo di digitalizzare i documenti fiscali e l’intera tracciabilità dei rifiuti, eliminando le copie cartacee e il registro di carico e scarico.

 

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