Public Speaking: quali sono gli alleati su cui contare per una valida performance?

29 Ott 19

L’arte di parlare in pubblico, come già evidenziato in un precedente focus, non è una dote innata ma una capacità comunicativa migliorabile attraverso un percorso e delle tecniche formative.  Superare l’ansia di fronte a una platea di persone e acquisire l’abilità di un buon oratore è possibile con la mirata formazione e il giusto allenamento.

Ma come abbiamo evidenziato l’importanza di una comunicazione non verbale attraverso il controllo della propria emotività e i giusti atteggiamenti del corpo, tanto determinanti diventano gli strumenti e l’esposizione dei contenuti per agevolare l’impatto, l’ascolto e l’attenzione di una platea a qualsiasi livello e in qualsiasi ambito.
Attenzione dunque, per esprimere al meglio il proprio potenziale, imprenditori, manager, responsabili non devono mai trascurare l’importanza di una presentazione efficace.

Per qualsiasi presentazione aziendale, un report, una proposta commerciale o l’utilizzo di una qualsiasi slide da proiettare sullo schermo lo scopo è sempre lo stesso: stupire, affascinare e catturare l’attenzione.

 

Storytelling – la modalità più incisiva della moderna comunicazione multicanale

Lo storytelling è indubbiamente la tecnica di narrazione che più sa coinvolgere ed emozionare.

Georges Lewi, specialista di mitologia contemporanea e Storytelling, definisce questo tipo di comunicazione come “l’insieme di tecniche per raccontare e condividere una storia che genera interesse e che trasmette un messaggio al fine di convincere e di far aderire a una conclusione che si presenta come definitiva“.

Attraverso tecniche e strategie strutturate ad hoc, e con l’aiuto di contenuti creativi, convincenti e distintivi, lo storytelling è in grado di lanciare messaggi chiari e ben precisi coinvolgendo totalmente il destinatario. Una tattica di comunicazione che si rivela davvero potente e che ha spesso una forte carica emotiva di conquista.

Non è un caso se negli ultimi anni questo mezzo ha trovato ampio spazio all’interno di molte realtà aziendali, andando a comunicare nuovi processi, a lanciare sul mercato nuovi prodotti e rientrando anche nei piani di formazione del personale.

 

Un validissimo elemento, che funge da connessione tra persone, ruoli tecnici e clienti.

Sempre secondo Lewi non si devono mai dimenticare i tre elementi che definiscono il racconto:

  • La struttura: costruire una storia con uno schema narrativo che susciti la curiosità e mantenga vivo l’interesse del pubblico
  • La funzione: coinvolgere sia la parte razionale che quella emotiva dell’interlocutore con l’obiettivo di essere convincenti e suscitare il desiderio di partecipare alla trama
  • Verosimiglianza: essere attendibili, credibili, plausibili in un’ottica di proiezione futura

Ogni racconto deve differenziarsi dalle altre narrazioni, deve essere in grado di coinvolgere emotivamente l’interlocutore, destando emozioni e sensazioni. Le storie, infatti, hanno la grande potenzialità di attrarci, di coinvolgerci e di emozionarci, facendo leva su valori e ideali condivisi e condivisibili.
E il linguaggio deve sempre prediligere una terminologia semplice, di tutti i giorni, diretto e familiare, in grado di veicolare meglio il senso di condivisione delle emozioni proposte.

 

PowerPoint: uno strumento tra i più sfruttati per veicolare la comunicazione narrativa

PowerPoint è uno degli strumenti più utilizzati per creare presentazioni coinvolgenti e creative; un programma che consente di lavorare su un determinato argomento tramite l’utilizzo di slide. Diapositive nelle quali è possibile schematizzare e riassumere graficamente dei concetti più ampi con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione e lasciare tutti a bocca aperta.

10 consigli per preparare delle slide performanti:

  1. Stabilire l’obiettivo prima di cominciare: focalizzare il messaggio
  2. Progettare la struttura cominciando dalla carta: schematizzare il progetto
  3. Esporre un concetto per slide: bastano poche parole
  4. Abbandonare i template: è preferibile personalizzare i layout
  5. Inserire grafici o infografiche: riassumono molte informazioni
  6. Usare un linguaggio semplice: facilmente comprensibile e memorizzabile
  7. Utilizzare pochi colori: 2, massimo 3
  8. Utilizzare font ben leggibili: per ottenere più immediatezza nella comunicazione
  9. Inserire immagini eloquenti: aiutano la comprensione e fissano il ricordo
  10. Rispettare gli spazi vuoti: aiutano l’occhio a focalizzare il messaggio

 

Chiarezza, completezza, utilità e significato: questi gli ingredienti per creare presentazioni che coinvolgano e facciano venire voglia ai presenti di scattare una foto e conservare il progetto (e l’idea).

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