Focus PMI: le novità di settembre 2019

30 Set 19

GDPR: Italia apripista in Europa con le nuove regole per i sistemi di informazione creditizia

Il Garante per la privacy italiano fa da apripista in Europa, approvando il nuovo Codice di condotta per i cosiddetti SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie). Proposto dalle associazioni di categoria, il nuovo codice è una totale rivisitazione del precedente testo ormai obsoleto, risalente al 2004: un’iniziativa più che mai necessaria, soprattutto in seguito all’entrata in vigore del GDPR.

Nello specifico, le nuove regole interessano la tutela dei dati dei consumatori relativi a mutui, prestiti e piattaforme Fintech. Tra le principali novità, sono stati rafforzati i diritti a tutela della privacy degli utenti censiti nelle banche dati del credito ed è stata garantita una totale trasparenza sul funzionamento degli algoritmi che analizzano il rischio nei finanziamenti. È prevista inoltre una maggiore apertura alle nuove tecnologie: ad esempio, chi è in ritardo nel pagamento delle rate di mutui o prestiti al consumo riceverà un preavviso via sms prima dell’iscrizione nell’elenco dei cattivi pagatori.

 

Export: Veneto sul podio italiano dell’export manifatturiero

Un export manifatturiero del valore di 31 miliardi di euro: questo l’importante traguardo ottenuto dal Veneto nel primo semestre del 2019.  Un risultato pari al 13,7% del totale nazionale, che colloca la regione al terzo posto come potenza esportatrice dopo Lombardia ed Emilia-Romagna.

Il dato emerge dalla rielaborazione dei dati Istat relativi alle esportazioni, effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Veneto. Confrontando i risultati con quelli dei primi sei mesi del 2009, nell’ultimo decennio si evidenzia una crescita vertiginosa dell’export veneto, che ha raggiunto un +33% soprattutto grazie al ruolo determinante delle micro e piccole imprese.
In particolare, tra i principali settori che determinano il successo della regione troviamo quello tessile, abbigliamento e pelli, macchine e apparecchi.

 

Sostenibilità: il rating ESG, una valutazione su misura per le PMI

Ridurre l’esposizione ai rischi, creando valore e generando opportunità: questi sono obiettivi primari per le aziende ma, per raggiungerli, non basta considerare i soli indicatori di carattere economico-finanziario.
Secondo lo studio “Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI”, condotto da Equita, investment bank italiana, Altis e Università Cattolica, a tal fine le piccole e medie imprese devono implementare l’adozione dei rating ESG (Ambiente, Sociale e Governance). Nonostante si tratti di un processo tanto inevitabile quanto auspicabile, nella situazione attuale le Pmi dimostrano difficoltà di interazione con le agenzie di valutazione e, non avendo gli strumenti adeguati, non presidiano nella maniera corretta il processo di valutazione a cui sono sottoposte.

Sulla base dei risultati di questa ricerca, sono state proposte soluzioni mirate per migliorare la comunicazione riguardante le policy tra le agenzie di valutazione e le Pmi. Ad esempio, molto interessante è la proposta di un “Social Premium”, da associare al processo di valutazione ESG per mettere in evidenza il contributo sociale che le Pmi apportano alla comunità in cui sono inserite.

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