Miglioramento continuo. La sequenza delle 3P per performare sempre

1 Ago 19

Imprenditori e manager sono alla ricerca continua di efficienza nei processi produttivi, di creazione del valore in azienda e di miglioramento delle performance aziendali.  Nello scorso articolo abbiamo parlato degli strumenti che l’azienda deve adottare per non intaccare i margini durante la gestione del miglioramento continuo. L’applicazione della metodologia Lean è un argomento assolutamente caldo, soprattutto in questo momento, ma non si può certo dire che sia nuovo. Senza scomodare i pilastri Kaizen, o il Toyota Way  (che altro non è che la lean production – di cui peraltro avevamo già parlato sul Sole 24 ore), una qualsiasi strategia di miglioramento continuo  deve focalizzarsi sul come si svolgono le attività interne e in che modo queste possono essere migliorate.

In questo articolo vogliamo esplodere proprio quel “come”. Da dove iniziare, quale metodo utilizzare? In che modo si implementa il miglioramento continuo?

Più che un metodo, è una questione di approccio, di pensiero, di filosofia (non a caso si parla di lean thinking) che, per semplicità, abbiamo raccolto nella sequenza delle 3P

 

PRODOTTO > PROCESSI > PERSONE

 

Perché è una sequenza? Perché per approcciare ad un corretto miglioramento continuo bisogna procedere a step dove, all’interno di una logica piramidale, è necessario prima lavorare sul prodotto a 360 gradi. Una volta completato questo passaggio si può iniziare ad implementare i processi che lo riguardano e, infine, solo una volta decisi i processi, si può iniziare a coinvolgere le persone.  Quindi è inutile lavorare sulle persone se i processi non sono corretti ed è inutile lavorare sui processi se il prodotto non è valido.

Quello che notiamo nelle PMI è che si cerca, ad esempio, di risolvere un conflitto interno tra due risorse lavorando su di loro senza guardare alla causa dello stesso conflitto che, molto spesso, è il processo. Oppure, si cerca di snellire i processi di lavorazione di un prodotto nato male, o su cui, ad esempio, non è stata implementata un’accurata strategia commerciale.

Prodotto, organizzazione dei processi e coinvolgimento di tutto lo staff aziendale, sono la chiave possibile per un concreto miglioramento, con un aumento della competitività e del profitto.

 

Ma cosa significa lavorare sul Prodotto? Come migliorarlo?

  1. Fare Ricerca e Sviluppo, in un mercato sempre più competitivo l’innovazione di un prodotto è fondamentale. Lavorare sul prodotto significa aggiornarlo per renderlo sempre competitivo.
  2. Internazionalizzare: l’internazionalizzazione è vista ancora come un plus ma invece dovrebbe essere alla base della strategia commerciale. Chi ha superato la crisi lo ha fatto allargando il mercato, sfruttando il web e gli strumenti digitali oggi a disposizione
  3. Adottare una strategia di Marketing: conoscere i target e loro bisogni, costruire un prodotto che soddisfi una loro esigenza, che risolva i loro problemi, che dia un servizio aggiuntivo.

Una volta appurato che il prodotto risponde ad un’esigenza specifica di un target di mercato, che è accompagnato da un ‘efficace strategia commerciale e di Marketing, solo allora si può pensare ai Processi.

 

Come intervenire? Con quali strumenti?

  1. Lean Management: ovvero produzione snella. Quindi puntare ala massimizzazione dell’efficienza, eliminando gli sprechi e definendo una pianificazione efficace e una tabella produttiva di marcia realistica.
  2. Organizzazione aziendale: identificare le giuste procedure per fare le cose al massimo spendendo il meno possibile. Un’azienda sana, infatti, è in grado di svolgere al meglio le proprie attività, abbattendo costi ed offrendo ai propri clienti un servizio e un prodotto migliore.
  3. IT: parole d’ordine, informatizzazione e digitalizzazione. Sostituire tutti i linguaggi e strumenti “burocratesi” in processi automatici informatizzati, veloci, misurabili ed economici (nel medio/lungo termine)

Come prima, solo una volta efficientati i processi si può lavorare sul miglioramento delle Persone.

 

Come stimolarle?

  1. Riconoscere l’impegno, il know-how, l’abilità dei propri collaboratori.
  2. Coinvolgere e motivare. Il coinvolgimento ad ogni livello comporta un aumento della produttività.
  3. Formare continuamente. L’apprendimento costante fa crescere la persona e una persona che cresce crea valore aggiunto.

Tutti questi principi per essere efficaci ed efficienti devono essere correttamente seguiti e coordinati.

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