L’innovazione digitale al servizio dell’azienda: il caso di successo di Quintegia Srl

24 Mag 19
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Il patrimonio aziendale è noto a tutti come il fondamentale insieme di beni economici e strumentali a disposizione dell’impresa per svolgere la propria attività. Vi è però un’altra tipologia di patrimonio, più intangibile ma altrettanto importante che in questi ultimi anni è entrato prepotentemente al centro della vita dell’azienda: il digitale.

Il patrimonio digitale è composto da byte. Un enorme universo di tutti i documenti aziendali, database, procedure, offerte, contratti, fatture.
Qualsiasi forma di know how che, in un processo di naturale innovazione iniziato già qualche decennio fa, si sta gradualmente dematerializzando dalla carta al digitale.

Se il facile accesso ad Internet rappresenta la più grande invenzione del secolo scorso da una parte, impone, dall’altra, una ferrea disciplina da parte dell’azienda nel tutelare questo suo know how da renderlo accessibile in modo incontrollato agli ambienti esterni.

Lo sa bene Quintegia S.r.l., una giovanissima ma già affermata realtà Trevigiana, specializzata nell’analisi, ricerca e innovazione in ambito Automotive dove la capacità di fornire dati e distillare prospettive attraverso un patrimonio digitale opportunamente elaborato rappresenta la materia prima che alimenta la profonda conoscenza maturata nel settore automobilistico.
Insieme a loro abbiamo da poco avviato un progetto che punta all’introduzione in Azienda di Office 365 e di altri strumenti digitali con l’obiettivo di proteggere e valorizzare il loro know how digitale.

Abbiamo intervistato Pietro Rampazzo, Responsabile IT di Quintegia S.rl.

Perché essere Digital?

La nostra è una realtà giovane. A dire la verità, non ci siamo mai dovuti chiedere perché essere Digital.

Per noi l’informatizzazione non è un valore aggiunto ma un elemento imprescindibile della nostra attività, senza la quale non esisteremmo.
Siamo partiti già utilizzando numerosi tool disponibili sul Web e, nel tempo, abbiamo impostato su di essi, la gestione quotidiana di tutto il nostro lavoro.

Sistemi molto potenti e duttili, dal semplice gestore di posta con Gmail, all’archiviazione di file su Dropbox, al Task Management con Asana, alla chat aziendale con Telegram, e via dicendo.

Qual è la vostra sfida?

Dopo molti anni, ci siamo accorti che tutto il nostro know how era a totale disposizione di questi strumenti interamente gestiti dalla persona, quindi accessibili tramite account, dispositivo, app la cui proprietà era specifica della singola “identità” personale, non dell’azienda. La frammentazione in molteplici sistemi disaccoppiati tra di loro, l’assenza di politiche strutturate di governance del patrimonio digitale ci preoccupano molto sotto l’aspetto della sicurezza dei dati, che non può essere lasciata al buon senso di ognuno di noi, ma dev’essere ufficialmente regolamentata. La sfida è quindi quella di introdurre strumenti di cui l’azienda, e solo quella, sia l’unica proprietaria, che permettano la centralizzazione della gestione di qualsiasi dato aziendale e che interagiscano tra di loro sostituendo egregiamente quelli che attualmente usiamo.

Quali sono i valori aggiunti che intende ottenere da questi interventi?

Quella della Sicurezza e della Gestione dei dati è un’urgenza su cui abbiamo deciso di intervenire immediatamente ed è ovviamente il primo obiettivo.

Il nostro è però un bisogno molto più profondo.

Crediamo molto nell’innovazione: mi aspetto che l’adozione di questi strumenti faciliti notevolmente la produttività e incida su un concreto risparmio di tempo.

Quali sono nello specifico i tool che verranno implementati?

Siamo partiti innanzitutto con Office 365 consolidando il servizio di posta, migrando dall’attuale piattaforma ad Exchange online arricchita dall’innovativo servizio cloud Exclaimer, il quale permette di gestire in maniera centralizzata e professionale la firma di posta elettronica.
Office 365 è un pacchetto che, oltre ai classici software che tutti conosciamo (Word, Excel, ecc…), prevede moltissimi applicativi, sia on che offline, che ci permettono di fare davvero un salto di qualità nell’operatività quotidiana in totale sicurezza, risparmiando davvero molto in termini di tempo e costi. Il tutto completamente sul Cloud. Sharepoint, ad esempio, non è un semplice software di archiviazione di file. Ci permette di applicare il versioning dei documenti, di lavorare in più persone contemporaneamente sullo stesso file, arricchirli con metadati e applicare workflow. Poi ci sono OneDrive, PowerBi, Planner, e molti altri strumenti.
In un secondo momento consolideremo e semplificheremo la comunicazione interna tra colleghi perché il lavoro, ormai, è sempre più in team e, soprattutto, in chat. Microsoft Teams è il nuovo strumento integrato in Office 365 che permette di creare un workspace condiviso tra i membri di un gruppo di lavoro, una piattaforma cloud based che combina comunicazione, riunioni online e scambio file.
L’ultimo passaggio è l’introduzione di Enterprise Mobility + Security EMS, la suite di prodotti Microsoft strettamente legati alla Sicurezza.
Ci permetteranno infatti di:

  • Gestire centralmente un punto di accesso singolo per dispositivi, datacenter e Cloud
  • Avere protezione completa contro eventuali attacchi informatici
  • Gestire app e dati da una qualsiasi posizione mobile
  • Proteggere in modo intelligente i dati aziendali

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