Consulenza
19 Febbraio 2021

Verso una Governance dal volto umano: l’Employer Branding

Eccellere nel mercato grazie a collaboratori motivati e partecipi: il plus di una strategia di Employer Branding ad hoc

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L’Employer Branding raccoglie quell’insieme di attributi e qualità, spesso intangibili, che definiscono l’identità dell’organizzazione come luogo di lavoro desiderabile (Best Employer of Choice), evidenziandone le caratteristiche univoche e distintive rispetto ai competitor.

A cavallo tra Marketing, Comunicazione e Risorse Umane, realizzare una strategia strutturata di Employer Branding permette a imprenditori e manager di comunicare, dentro e fuori l’azienda, valori, sistemi, politiche e comportamenti dell’organizzazione al fine di attrarre i migliori talenti e ridurre il tasso di turnover. Ma come si attua una strategia efficace di Employer Branding?

 

Dare forma all’Employee Value Proposition

 

Gettare le basi dell’Employer Branding in azienda passa per la costruzione, da parte della Direzione e del comparto HR, dell’Employee Value Proposition (EVP). Si tratta del pacchetto di benefit psicologici, economici e funzionali che l’azienda mette a disposizione dei dipendenti in cambio delle loro competenze ed esperienze, con il fine ultimo di accrescere motivazione, senso di appartenenza e produttività.

Va da sé che una EVP efficace deve essere coerente con i valori di cui l’azienda si fa portavoce. Se ad esempio si dipinge come realtà dinamica, al passo con i tempi e sempre orientata al futuro, non potrà che fornire ai dipendenti un’esperienza lavorativa che rispecchi questi valori, garantendo prospettive di crescita personale e professionale commisurate. Capovolgendo la prospettiva, in fase di Recruiting è indispensabile scremare le candidature di potenziali profili valutandoli in base al loro allineamento a Vision, Missione e valori aziendali.

 

Dipendenti, candidati, clienti: i tre pilastri dell’Employer Branding

 

La Value Proposition al centro dell’Employer Branding si dirama verso tre direzioni:

 

1. Employee Retention

Raccogliere il punto di vista dei dipendenti è il punto di partenza per realizzare una EVP di successo. Come? Attraverso sondaggi e questionari, sia in ottica Onboarding che di Exit Interview;

 

2. Talent Acquisition

Ingaggiare tra le proprie fila i migliori profili in circolazione significa garantirsi una base solida per la crescita del business. I candidati più allineati ai valori aziendali si sentiranno maggiormente coinvolti dal progetto e lavoreranno con maggior efficienza;

 

3. Stakeholders

Rafforzare la reputazione aziendale passa (anche) dalle vetrine digitali dei dipendenti. Ecco che saperli ingaggiare e renderli Advocates dell’azienda, guidandoli nella costruzione dei loro Personal Brand e incoraggiandoli a condividere gli aggiornamenti aziendali, permette di amplificare la comunicazione e l’immagine verso l’esterno

 

Quali i vantaggi

 

Fare propria una strategia strutturata di Employer Branding permette non solo di assicurarsi collaboratori affiatati e partecipi che svolgono con più efficacia e produttività le proprie mansioni, ma anche dimezzare il costo per singola assunzione e diminuire significativamente quello di gestione del rapporto di lavoro.

Inoltre, poter contare su dipendenti ingaggiati, disposti a diffondere la comunicazione aziendale sui propri profili personali (che, in media, hanno un tasso di interazione 8 volte superiore a quelli aziendali), ha un tornaconto positivo su affidabilità e trasparenza dell’intera organizzazione.


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