Consulenza
30 Ottobre 2020

Smart Working senza stress: superare le barriere del lavoro da remoto

Per coniugare gli obiettivi di business con la tutela dei collaboratori, oggi le imprese hanno uno strumento in più, che aumenta la condivisione e abbatte i costi: il lavoro agile.

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Per far fronte alla crescente globalizzazione e alla delocalizzazione sempre più consistente delle attività, negli ultimi tempi imprenditori e manager hanno accelerato i processi di digitalizzazione del personale, mettendo a disposizione non solo strumenti tecnologicamente avanzati, ma diffondendo anche un nuovo approccio al lavoro.

Tuttavia, è risaputo che il tessuto imprenditoriale italiano viaggia da sempre a velocità diverse, soprattutto quando si tratta di portare innovazione in azienda. Tale disparità si è purtroppo acuita nei mesi più difficili del Lockdown, durante i quali numerose imprese si sono trovate a fronteggiare difficoltà inaspettate a causa dell’adozione di processi obsoleti e poco performanti. Come fare, dunque, a mantenere il passo e continuare ad essere competitivi in un mercato in continua trasformazione?

 

Valorizzare il “sistema azienda” prima di investire negli strumenti

La trasformazione digitale è un percorso che le aziende devono sfruttare a loro vantaggio, puntando su modelli di sviluppo lungimiranti che coinvolgano in modo coordinato l’intera organizzazione; solo in questo modo si evitano rattoppi circoscritti ad alcuni comparti.

In fase di Lockdown numerosi imprenditori e manager italiani hanno lamentato la mancanza di sistemi condivisi e metodi di collaborazione efficaci, denunciando addirittura l’impossibilità di connettere le risorse a livello telefonico. Tra le problematiche più comuni riscontrate negli ultimi mesi, ci sono:

  • Grosse moli di documenti cartacei non gestibili da casa;
  • Personale sprovvisto di strumenti tecnologici adeguati;
  • Impossibilità di accesso ai dati presenti sui server aziendali;
  • Connessioni di rete poco performanti e disomogenee sui territori;
  • Mancata adozione di sistemi di sicurezza informatica;
  • Centralini telefonici obsoleti;
  • Scarsa condivisione di una cultura digitale.

Per ovviare alla complessità di tali situazioni, spiccano ora più che mai i temi della riorganizzazione digitale dei processi e dello Smart Working. Quest’ultimo ha scalato in pochi mesi le classifiche delle priorità aziendali, diventando oggetto di animati dibattiti e interessanti opportunità.

 

Vantaggi concreti di un approccio smart

Introdurre la trasformazione digitale in azienda significa non solo fornire gli strumenti adeguati al personale, ma anche e soprattutto creare un percorso comune e lineare in cui le competenze vengono trasferite correttamente a ciascuna risorsa e metodologie, obiettivi e risultati sono condivisi e misurabili.

Attraverso lo Smart Working la collaborazione può essere spinta a livelli mai visti prima, in quanto le risorse possono connettersi da qualsiasi postazione e con qualsiasi tipo di device, nonché condividere file, documenti, progetti, calendari e molto altro in totale sicurezza. I dati, infatti, oltre a essere accessibili e analizzabili, risultano protetti, rendendo le aziende ancor più dinamiche e competitive.

Inoltre, il lavoro agile contribuisce al successo delle imprese e al benessere delle persone che vi lavorano perché offre, da un lato, vantaggi concreti in termini di abbattimento dei costi e ottimizzazione dei tempi; dall’altro, consente una migliore Work-Life Balance a tutte le risorse.

Per essere vincenti al giorno d’oggi, quindi, le imprese devono essere flessibili, aggiornate e visionarie: questo significa introdurre i nuovi strumenti messi a disposizione dalla trasformazione digitale e conciliare così gli obiettivi di business con la tutela dei lavoratori.

 

Monica Capello, Marketing Director walk2talk

 


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