Consulenza
25 Marzo 2021

Misurare l’efficienza dei macchinari nell’Era dell’Industria 4.0

Sistemi IoT, indicatori di performance, Data Analytics e Visual Management: verso l’eccellenza operativa in produzione

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È priorità diffusa di molti imprenditori e manager valutare l’efficienza produttiva in azienda misurando in prima battuta il rendimento delle risorse umane, e solo in un secondo momento quella dei macchinari, sebbene il funzionamento di ogni reparto sia basato proprio sul loro impiego.

 

Perché è importante monitorare l’efficienza dei macchinari?

 

Se i macchinari non lavorano al massimo dell’efficienza o incorrono in guasti, la produzione finisce inevitabilmente per rallentare o, nel peggiore dei casi, per fermarsi.

Grazie alla tecnologia è possibile effettuare in tempo reale un’analisi con panoramica completa dello stato dei macchinari e degli indici di prestazione, prevenendo i guasti e pianificando controlli migliorativi e interventi tempestivi. In quest’ottica si inserisce la manutenzione predittiva.

 

KPI per misurare le performance dei macchinari: l’OEE calculation

 

Tra i KPI messi a punto per la misurazione del rendimento dei macchinari vi è l’Overall Equipment Effectiveness (OEE), considerato il principale tra gli indici di prestazione.

L’OEE rappresenta il rendimento globale di una o più risorse (umane o meccaniche) nel lasso di tempo in cui sono in produzione. Attraverso l’OEE è possibile evidenziare tutte le inefficienze che portano a un calo di produttività. Questo si calcola come il prodotto di tre indici: disponibilità (% dell’effettivo tempo in cui un macchinario è in attività) x prestazione (% di parti prodotte rispetto alla potenzialità teorica) x qualità (% delle parti conformi realizzate rispetto al totale delle parti prodotte).

Sebbene sia semplice capire quando un macchinario è in funzione o no, non è scontato capire perché smette di funzionare o prevederne un futuro blocco. Padroneggiare queste percentuali diventa quindi un passo necessario in termini di efficienza.

 

Verso l’eccellenza operativa 

 

L’industria 4.0 svolge un ruolo chiave nell’assicurare il livello ottimale di prestazione dei macchinari, consentendo il monitoraggio e l’analisi completa delle operazioni. Oggi, le imprese che puntano all’eccellenza produttiva seguono un percorso di miglioramento che passa da:

1. Installazione di software per la raccolta automatizzata dei dati di produzione

Affidandosi a software per la raccolta e analisi dei dati è possibile ovviare all’errore umano, garantendo risparmi in termini di tempo e dirottando energie altrove. Esistono software diversi, anche di costo diametralmente diverso, a seconda della mole di dati da rilevare.

2. Monitoraggio sistematico dell’efficienza produttiva con sistemi IoT

Attraverso l’installazione di sensori e telecamere lungo la linea di produzione si misura ogni singolo aspetto dei macchinari, percependo in tempo reale cambiamenti che possono generare deficit o prevedendo malfunzionamenti ed interventi di manutenzione.

3. Introduzione di approcci e strumenti aggiornati

Affiancare le risorse nell’acquisizione di metodi e approcci Agile permette di accelerare il raggiungimento dell’eccellenza organizzativa. Grazie all’introduzione di competenze smart e strumenti innovativi quali Flux Analysis, Matrice di Eisenhower, Visual Management si concorre attivamente alla riduzione di tempo, scarti e inefficienze in tutta la produzione.


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