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Consulenza

24 Aprile 2020

Liquidità d’impresa: 4 regole per una corretta pianificazione finanziaria

Tenere sotto controllo e gestire con metodo la liquidità aziendale è senza ombra di dubbio una delle più complesse sfide che imprenditori e manager si trovano ad affrontare in questo periodo. Richiede infatti un approccio, conoscenze e una visione precisa delle attività e degli investimenti messi in campo. Ma che cosa si intende effettivamente con liquidità e come mettere in atto una pianificazione finanziaria delle risorse aziendali?

Che cos’è la liquidità 

Per liquidità si intende la disponibilità immediata di contante e/o di diverse altre forme di titoli di pagamenti immediatamente monetizzabili. In termini finanziari, la liquidità indica l’attitudine di un investimento a trasformarsi rapidamente in denaro, possibilmente senza perdite.  

L’importanza della liquidità e della pianificazione finanziaria in azienda 

Per poter gestire le spese ordinarie ed extra-ordinarie, ogni azienda deve disporre di una liquidità sufficiente a rispettare tutte le scadenze a calendario. Amministrare la liquidità significa quindi gestire la solvibilità nel breve tempo e al contempo pianificare scrupolosamente gli investimenti futuri.   Come? Con una buona pianificazione finanziaria. Questa prevede: 

  • Una visione chiara e completa dei flussi di cassa: l’attenta verifica delle entrate e delle uscite, ma anche il monitoraggio delle scadenze nel breve e nel medio-lungo termine; 
  • La capacità di prevedere e anticipare entrate e uscite, disponendo di riserve e di un piano di emergenza ponderato; 
  • La conoscenza completa del mercato in cui si opera e del contesto economico in cui versa il Paese. 

Ognuno di questi passaggi è necessario per mettere al sicuro l’attività aziendale e pianificare strategie realizzabili nel tempo.

Le 4 regole d’oro per una corretta pianificazione e gestione finanziaria 

Ma nel concreto, quali regole deve conoscere e rispettare un buon imprenditore per pianificare e gestire correttamente la propria liquidità?   1. PREVISIONE DELLE NECESSITÀ FINANZIARIE  In prima battuta, è necessario effettuare una stima ponderata delle necessità finanziarie, tenendo conto delle variabili interne ed esterne all’azienda, ma anche dei piani aziendali concordati.  2. REPERIMENTO DELLE RISORSE  L’azienda può andare a reperire le risorse di cui necessita internamente, quindi autofinanziandosi e andando a utilizzare il proprio capitale, o attingendo a fonti esterne (una banca o una finanziaria).  3. EQUILIBRIO TRA MEZZI RACCOLTI E IMPIEGATI  A questo punto si rende necessario garantire un equilibrio tra il capitale di cui in possesso e i finanziamenti terzi a cui si è deciso di ricorrere. Bisognerà inoltre valutare la tipologia di finanziamento da adottare (se a breve, medio o lungo termine), tenendo conto di tutte le possibili variabili in gioco (variazione dei tassi, stretta al credito) e dei programmi di investimento aziendale precedentemente adottati.  4. CONTROLLO  Non da ultimo, sarà necessario monitorare costantemente la situazione finanziaria aziendale, per evitare battute d’arresto impreviste e garantire il rispetto dei programmi così come pianificati.

 

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