Consulenza
10 Febbraio 2021

Diventare Manager della Leadership empatica

Essere un buon leader e un buon manager: il connubio vincente per guidare e indirizzare il team con assertività ed empatia

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Assertività, empatia, visione. E ancora, carisma, prossemica e influenza. Guidare e indirizzare il team verso l’obiettivo prevede qualità manageriali che sottilmente e abilmente si mescolino a una condizione mentale protesa all’entrare in connessione con il team, i talenti e le perplessità di ogni membro.

In questa prospettiva, la differenza tra essere un buon leader e un buon manager si fa tanto sottile quanto decisa. Stiamo parlando di più direzioni percorribili o di un’unica grande strada maestra?

 

Manager e leader a confronto

 

Esiste una distinzione tra essere manager ed essere leader?

A conti fatti, il manager organizza, pianifica, amministra e controlla. Il leader ispira, coinvolge e motiva le persone, sa come spingere a dare sempre il massimo. Il leader non comanda ma influenza, rappresenta un modello perché comprende, motiva, entusiasma e incoraggia.

Se il manager si focalizza sulle questioni pratiche e di gestione interna della squadra, un buon leader lavora con astuzia sull’emotività dei collaboratori e sul morale del team, senza mai dimenticare la rotta verso cui la squadra è indirizzata. Mentre il manager fa quadrare i conti e costruisce il suo successo dal perfetto match tra performance e risultati economici, il leader prende gli obiettivi e li cala sui punti di forza e sul potenziale di ogni membro della squadra.

 

Leader e manager: connubio vincente?

 

La figura del leader capace di essere manager o, come la si voglia vedere, del manager dalla leadership empatica, sta diventando una modalità funzionale e aziendale decisamente vincente.

Già nel 1990, il guru di Harvard John Kotter ha affermato che i dirigenti possono essere sia leader che manager. Aggiungendo che una persona può e deve incarnare le due caratteristiche, gestione e di leadership, poiché si completano a vicenda. Sia gestione che guida non sono necessariamente esclusive distinte. Le aziende che ricercano leader o manager, potrebbero trovarlo tra i dirigenti che hanno propensione in leadership o management.

Kotter sottolinea inoltre che: «Leadership e gestione sono due distinti e complementari sistemi di azione. Entrambi sono necessari per il successo in un contesto imprenditoriale sempre più complesso e instabile. I Manager gestiscono attraverso la pianificazione e budgeting, mediante l’organizzazione del personale, e attraverso il controlling e problem solving. Al contrario, la leadership, che deve gestire un cambiamento, deve definire una direzione (sviluppare una visione del futuro e le strategie per realizzare la visione), allineare, motivando e coinvolgendo le risorse nella giusta direzione».

Insomma, orientare e guidare il team richiede, oggi più che mai, competenze sempre più fluide e affinate. Sapere ascoltare e fare propri approcci del proprio team, dominare e mettere in campo strumenti per indirizzarlo verso il traguardo, tenere sempre sotto controllo umore e umori passa inevitabilmente da una visione che abbraccia empatia ed esperienza, comunicazione e azione.


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