Consulenza
26 Maggio 2020

Dalla teoria alla pratica: quali KPI monitorare per valutare le performance aziendali

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Ora più che mai sono tanti gli imprenditori e i manager seduti attorno a un tavolo a fare il punto della situazione sulla propria attività, cercando di compensare il gap di questo periodo di calo di produttività e di vendite. Come monitorare le performance del comparto commerciale? In che modo controllare i risultati delle attività marketing? E l’ufficio risorse umane, come può gestire la produttività in un momento in cui tanti lavorano da casa?

I dati sono il pane quotidiano di ogni azienda che voglia tenere sotto controllo, con occhio vigile e attento, la direzione strategica avviata. In un marasma di informazioni e di percentuali, quali dati selezionare, come analizzarli e interpretarli e prendere scelte consapevoli e ponderate?

Ci siamo già soffermati sull’utilità dei Key Performance Indicators (KPI), gli indicatori chiave di prestazione attraverso cui valutare l’efficienza dei macchinari di produzione. Quali invece considerare per l’analisi delle attività di ufficio?

KPI dalla prospettiva di ogni divisione aziendale

Ragionando per comparti aziendali, ecco alcuni tra i più importanti KPI per valutare l’efficienza del lavoro:

  1. UFFICIO COMMERCIALE: nel settore vendite i KPI più utilizzati sono:
  • Tempistiche di contatto: quanto tempo passa tra la ricezione di un nuovo lead e la presa di contatto del commerciale?
  • Durata del ciclo di conversione: quanto tempo impiega il commerciale a chiudere un contratto?
  • Numero acquisizioni per commerciale: qual è il rapporto tra numero di preventivi inviati e contratti firmati?

 

  1. UFFICIO MARKETING: per avere un’idea complessiva, si attinge a dati quali:
  • Costo di acquisizione dei lead: quanto si spende, in ogni canale utilizzato, per generare un nuovo lead? Quale canale funziona meglio degli altri?
  • Email Marketing: oltre alle conversioni, l’Open Rate (percentuale di email aperte dai destinatari), l’Unsubscription Rate (numero di disiscritti), il Bounce (mail non recapitate).
  • Social Media: anche qui i KPI da prendere in considerazione sono molteplici, tra cui il numero di condivisioni di un post, i commenti, le conversioni o le recensioni.

 

  1. UFFICIO ACQUISTI: spesso, per misurare le performance dei processi di acquisto, si consiglia l’analisi di pochi dati ma ben tracciati. Questi possono fare riferimento a:
  • Tempistiche: tempo medio per ottenere un’offerta / conferma d’ordine, per rispondere a un reclamo o inviare una fattura.
  • Qualità delle forniture: percentuale di forniture ricevute non conformi, numero di reclami o di prodotti resi.

 

  1. UFFICIO RISORSE UMANE: a cosa deve fare attenzione chi si occupa del personale?
    Ci sono diversi indicatori che si possono utilizzare, il Talent Retention, il tempo di permanenza in uno stesso ruolo, il tempo medio di assunzione. In questo particolare momento in cui tanti lavorano da casa è importante assegnare progetti chiari, obiettivi di progetto e indicatori di risultato. Con la massima condivisione di questi 3 elementi è possibile favorire con efficacia lo smart working.

 


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