Consulenza
2 Luglio 2020

Bilancio di competenze: quando efficienza fa rima con soddisfazione

Saper valorizzare e organizzare le risorse è fondamentale per imprenditori e manager che vogliono crescere. Come? Con il bilancio di competenze.

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Ogni buon imprenditore sa che il successo di un’impresa dipende per buona parte dalla capacità di organizzare le risorse umane, valorizzandone il potenziale e incrementandone le competenze con strategie mirate. Saper riconoscere e di conseguenza incentivare talenti e capacità nella propria squadra diventa quindi l’elemento per differenziarsi dalla concorrenza e al contempo il motore per il successo di un’azienda.

Quante volte ci siamo imbattuti in picchi di lavoro o nella riorganizzazione delle mansioni, faticando nella distribuzione delle attività e nel raggiungimento degli obiettivi? Tra gli strumenti più preziosi a disposizione di manager e imprenditori, e dell’ufficio HR in generale, per mappare attitudini e talenti aziendali e distribuire gli incarichi in previsione dell’obiettivo vi è il bilancio delle competenze.

Che cos’è il bilancio di competenze

Il bilancio di competenze è un metodo di analisi delle conoscenze e delle abilità cucito sulla sensibilità e sulle competenze del singolo individuo.

L’obiettivo è quello di mappare in modo esaustivo tutte le competenze di una figura, facendo emergere:

  • Attitudini e talenti;
  • Competenze collaudate;
  • Punti di forza e gap formativi;
  • Possibili nuove aree di apprendimento.

Perché un bilancio delle competenze è fondamentale all’azienda?

Conoscere e mappare nel dettaglio le competenze di ogni elemento della propria squadra non significa solo mettere a punto un prezioso strumento di auto-analisi, ma anche (e soprattutto) sfruttarne a pieno il potenziale, distribuendo in maniera ponderata competenze e capacità nei reparti, agevolando il lavoro di squadra e il raggiungimento degli obiettivi.

Infatti, tra i benefici per l’azienda nella realizzazione di un buon bilancio delle competenze ritroviamo:

  • Spostamenti di ruolo e di uffici strategici;
  • Raggiungimento degli obiettivi aziendali con modalità e tempistiche;
  • Incremento della produttività del team attraverso la valorizzazione delle specificità individuali;
  • Crescita interna di competenze con stimoli e gratifiche personali;
  • Diminuzione del tasso di turnover e assenteismo.

Valorizzare e organizzare le risorse: la ricetta del buon vivere in azienda

Insomma, valorizzare e organizzare al meglio le risorse è quel punto cruciale sui cui imprenditori e manager devono investire per crescere assieme alla loro squadra.

Conoscere il potenziale di ogni risorsa e nutrirlo di giorno in giorno significa essere in grado di stabilire compiti e responsabilità per ogni funzione, posizione e soggetto, regolando e definendo l’attività lavorativa, così da raggiungere più facilmente gli obiettivi pianificati.


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