PMI: le novità più importanti del 2018

20 Dic 18

Il 2018 è stato un anno di importanti novità per il mondo delle PMI, protagonista di alcuni significativi cambiamenti che a nostro avviso continueranno ad essere incisivi anche nel 2019.

Digitalizzazione, qualità, privacy, ambiente, lavoro: le novità sono state molte, vediamole dunque insieme.

 

Privacy: la rivoluzione GDPR

Il 2018 è stato l’anno della rivalutazione della Data Protection.

Riconosciuta come diritto fondamentale dell’uomo, questa tematica è stata portata all’ordine del giorno dai clamorosi casi di Data Breach, ossia violazioni che hanno interessato la sicurezza dei dati di aziende, stati e governi.

Al fine di garantire la protezione dei dati nei piani di sicurezza informatica aziendale, la Comunità Europea ha promulgato il Regolamento 679/2016 – GDPR (General Data Protection Regulation), obbligando le aziende ad intraprendere un percorso di riorganizzazione tecnologica e di processo, investendo ad esempio in strumenti automatizzati  per crittografia e la gestione della sicurezza delle API.

 

Digitalizzazione e Industria 4.0: la tecnologia al servizio dell’azienda

Digitalizzazione e realtà aziendale si sono integrati in maniera indissolubile anche grazie alla spinta massiva dell’Industria 4.0 e alle implicazioni che questo modello comporta, prime fra tutte l’apertura verso il concetto di Internet of Things e il consolidamento delle tecnologie basate sulla blockchain.

È già iniziata, e ci aspettiamo che nel 2019 prosegua, la tendenza sempre più diffusa tra le PMI di non subire la digitalizzazione, come nelle fasi iniziali di questa trasformazione, bensì di sfruttarla per incrementare la propria competitività: ne sono alcuni esempi i sempre maggiori investimenti nell’utilizzo delle piattaforme cloud, dell’intelligenza artificiale e degli strumenti innovativi di mixed reality e computazione quantistica.

 

Sicurezza: al via la nuova certificazione UNI ISO 45001

Secondo i dati riportati dall’istituto Inail, le denunce di infortunio con esito drammatico presentate nel 2018 hanno superato di 81 punti quelle del 2017. Per far fronte alla problematica degli infortuni sul lavoro, è entrata in vigore una nuova certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, la UNI ISO 45001.

Questa nuova norma ha lo scopo di spingere le organizzazioni a predisporre luoghi di lavoro sicuri, prevenendo gli incidenti e promuovendo una migliore cultura della sicurezza nelle PMI.

Si tratta dunque di un investimento che comporta vantaggi economici e sociali per le imprese, le quali avranno tre anni di tempo per completare la migrazione delle certificazioni accreditate dalla BS OHSAS 18001 alla nuova norma.

 

Ambiente: l’addio ufficiale al Sistri

Il Sistri è stato definitivamente archiviato. Il 12 dicembre il Consiglio dei Ministri, attraverso il Decreto Semplificazioni, ha infatti approvato definitivamente la soppressione del Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali.

Il Sistri verrà sostituito da un nuovo sistema interamente gestito dal Ministero dell’Ambiente, la cui implementazione porterà importanti ripercussioni economiche sia sulle casse dello Stato che sugli oneri economici in capo alle aziende. La versione 2.0 infatti costerà 3 milioni di euro l’anno, a fronte dei 141 milioni di euro spesi dal 2010 ad oggi, e avrà lo scopo di digitalizzare i documenti fiscali e l’intera tracciabilità dei rifiuti, eliminando le copie cartacee e il registro di carico e scarico.

 

Lavoro: la lotta al precariato e il Decreto Dignità

Come evidenzia in questo rapporto l’Istat, nel terzo trimestre del 2018 si è verificata una crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative del 2,1% rispetto al 2017.

Se da un lato il lavoro aumenta, d’altro canto permane il problema importante del precariato. Proprio per contrastare questa tendenza, a luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Dignità, fautore di importanti novità per i contratti a tempo determinato e di somministrazione.

Le modifiche rilevanti proposte dal documento sono innanzitutto l’introduzione del concetto di ‘somministrazione fraudolenta’ e il limite di 12 mesi previsto per i contratti di lavoro a tempo determinato.

A queste misure, prese con l’obiettivo di promuovere l’assunzione a tempo indeterminato, si sommano ulteriori disposizioni volte a favorire l’occupazione giovanile, evitare la delocalizzazione delle aziende e salvaguardare i livelli occupazionali.

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