Organizzazione aziendale e Lean Management

Premessa
Il termine produzione snella (lean production) è stato ideato nel 1992 dai ricercatori del MIT Womack e Jones, nel loro best-seller “La Macchina che ha cambiato il mondo”, in cui illustrano il sistema di produzione che ha permesso all’azienda giapponese Toyota di ottenere risultati nettamente superiori a tutti i concorrenti nel mondo. Da allora migliaia di organizzazioni eccellenti nel mondo hanno adottato il modello lean, nell’industria come nei servizi, in quanto applicabile a tutti i processi operativi. Nell’attuale contesto industriale per aumentare la propria competitività è importante sviluppare e sostenere nel tempo la capacità di innovazione e di creazione di valore per i propri clienti. Il sistema innovativo, di miglioramento e gestione, riconosciuto a livello globale oggi è quello del Toyota Production System (TPS).
Obiettivo

La produzione snella (lean production) è un insieme di principi, metodi e tecniche per la gestione dei processi operativi, che mira ad aumentare il valore percepito dal cliente finale e a ridurre sistematicamente gli sprechi. È spreco tutto ciò che consuma risorse, in termini di costo e tempo, senza però creare valore per il cliente. Nella cultura giapponese, il concetto di spreco (muda) ha un significato etico simile a quello occidentale del peccato, ed è perciò forte la motivazione a evitarlo. Essi sono inoltre classificati in sette tipologie: sovrapproduzione, difetti, scorte, attese, trasporti, processo inutile, movimento inutile. Lo scopo della LEAN è eliminare gli sprechi. Questo è possibile solo con il coinvolgimento di persone motivate al miglioramento continuo. L’obiettivo della Produzione Snella è “fare sempre di più con sempre di meno”: meno tempo, meno spazio, meno sforzo, meno macchine, meno materiali.

L’approccio metodologico si basa su due principali elementi:

  • La capacità di saper fare bene le cose, attraverso la sperimentazione: creazione di progetti su misura, adattati alle specifiche caratteristiche delle aziende;
  • La capacità di far crescere e plasmare le persone dell'azienda con lo sviluppo di una nuova cultura aziendale: coinvolgimento ed attenzione costante delle persone nei processi di cambiamento;
Descrizione contenuti

Il corso, in modo operativo, offre ai partecipanti la possibilità di capire dove è possibile intervenire per svolgere progetti di miglioramento all’interno del proprio lavoro e della propria azienda.

Il focus sarà orientato alla metodologia “imparare facendo” ovvero sviluppare progetti aziendali utilizzando strumenti di team work, quale l’A3 report, e di miglioramento continuo.

Lo strumento focalizza l'attenzione sulla descrizione dettagliata del processo e sulla discussione riguardo a cosa non funziona, cosa può essere migliorato e come. Esso sposta l'attenzione dai "5 chi è stato" all'approccio molto più efficace dei "5 perché". Gli A3 report rappresentano uno strumento fondamentale per convincere le persone in maniera oggettiva e razionale. Questo approccio insegna alle persone a cogliere l’essenza di un problema, ad affrontarlo in modo scientifico e a confrontarsi con i propri interlocutori in azienda, ragionando sulla base di dati e fatti. L’A3 Report ha il merito di “abituare” le persone a studiare a fondo una situazione, per poterla comunicare in modo efficace e sintetico. In questo modo la comunicazione tra settori diventa più snella, efficace, costruttiva, e allo stesso tempo le persone si abituano a ragionare in modo diverso. L’A3 Report è inoltre un formidabile strumento di addestramento al Problem Solving e al Miglioramento. In sintesi l’A3 thinking consente di promuovere un vero e proprio approccio manageriale e una nuova cultura.

Verranno costituiti due gruppi di lavoro che si confronteranno nella soluzione di due problemi differenti, scelti dai partecipanti.

I problemi scelti dai due gruppi sono:

  1. Miglioramento del processo logistico attraverso la riduzione degli sprechi e la revisione del processo stesso.
  2. Incremento delle schede (RMA) gestite dal reparto di collaudo, al fine di decidere la destinazione d’uso attualmente al di fuori delle scelte operative.

Lo scopo è di analizzare i dati, definire obiettivi di miglioramento e un piano per il raggiungimento dei risultati. Al termine è preparata una relazione in PowerPoint che sarà presentata al management aziendale, evidenziati i risultati conseguiti/conseguibili e le prospettive future.

Programma

Fondamenti lean e presentazione del modello A3:

  • I principi lean thinking;
  • 7+1 sprechi;
  • Avvio del progetto con il metodo A3: definizione dei problemi e delle opportunità di miglioramento, definizione dei gruppi

Lo spirito del miglioramento continuo:

  • Strumenti di team work e problem solving (ciclo di Deming, PDCA);
  • ­La standardizzazione come base del miglioramento;
  • ­Ricercare le cause dei problemi: utilizzo del metodo di Hishikawa, 5Perchè, 3G;

L’efficienza dei processi e strumenti di sviluppo:

  • ­ Mappatura dei processi con il metodo VSM;
  • ­ Gli indicatori di gestione, KPI;
  • ­ Rendere i processi affidabili con il metodo 5S;
  • ­ Implementare un sistema PULL: utilizzo del KaNban;

Diffondere la cultura del miglioramento:

  • Principi di comunicazione attiva;
  • ­Preparare una presentazione in PowerPoint;
  • ­Presentazione dei risultati con il metodo A3;
  • Definizione dei passi futuri;
Durata
Il corso ha una durata di 40 ore
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